Dott.ssa Maria Francesca Vaccaro
Nel mondo centinaia di milioni di persone soffrono di malattie respiratorie: 300 milioni sono asmatici, 210 milioni sono affetti da Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO),che è una delle maggiori cause di morte nei paesi industrializzati, 400 milioni da rinite allergica e 100 milioni da OSAS (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno). Oltre 4 milioni sono stati i decessi per malattie croniche respiratorie nel 2005 negli Stati Uniti.
Numerosi studi hanno dimostrato che i disturbi del sonno sono comuni in pazienti con BPCO, con una frequenza maggiore nei pazienti con età avanzata e forme più severe.
Il sonno comunemente ha effetto sulla frequenza respiratoria causando una progressiva riduzione della stessa e per l’assunzione della posizione supina si ha aumento delle resistenze delle vie aeree ed ipotonia dei muscoli respiratori.
Queste modificazioni fisiologiche del sistema respiratorio non inducono effetti negativi nei soggetti sani, ma possono causare problemi nei pazienti con BPCO.
Infatti queste alterazioni causano ipoventilazione, fattore principale responsabile dello scambio dei gas durante il sonno nei pazienti broncopneumopatici provocando ipercapnia (aumento dell’anidride carbonica nel sangue) ed ipossiemia (diminuzione dell’ossigeno nel sangue), specialmente durante la fase REM (rapid eye movement) del sonno quando è presente atonia marcata dei muscoli respiratori.
L’alterazione degli scambi gassosi porta ad un incremento dei risvegli notturni a livello inconscio (arousal ), sonno frammentato, ansia ,depressione e alta mortalità.
La BPCO e l’OSAS sono patologie comuni di cui è affetto rispettivamente il 10% e il 5% della popolazione adulta al di sopra dei 40 aa e spesso coesistono sotto il nome di Overlap Syndrome, che è presente in circa lo 0,5% di questa popolazione.
In presenza ipercapnia diurna le metodiche diagnostiche utilizzate sono la pulsiossimetria notturna seguita dalla polisonnografia che ha un ruolo importante quando coesistono disturbi del sonno .
I pazienti con Overlap hanno un’importante desaturazione di ossigeno come i pz con BPCO con lo stesso grado si ostruzione bronchiale. Questi hanno un accresciuto rischio di sviluppo di insufficienza respiratoria ipercapnica e di ipertensione polmonare.
ESAMI STRUMENTALI
Esame spirometrico: è un’ indagine totalmente non invasiva che consente di misurare il volume d’aria inspirato ed espirato in funzione del tempo e la velocità del respiro .E’ utilizzato per diagnosticare e monitorare persone affette da patologie a carico dell’apparato respiratorio ( quali asma bronchiale BPCO, fibrosi polmonare ,patologie neuromuscolari,cifoscoliosi),per la valutazione preoperatoria , per monitorare l’efficacia della terapia e il decorso della malattia. Tale esame può essere eseguito prima e dopo la somministrazione di broncodilatatori a breve durata d’azione.
Saturimetria
E’ un esame semplice e non invasivo che si effettua mediante un apparecchio detto “ossimetro “ munito di un un trasmettitore a raggi infrarossi fissato ad un dito della mano. Questo esame consente la rapida identificazione di stati ipossici non sempre rilevabili clinicamente, in quanto permette di misurare la percentuale di emoglobina saturata di ossigeno.
Mediante l’utilizzo di questo apparecchio si può effettuare la registrazione anche durante la notte
( pulsiossimetria notturna ) sia a domicilio che in regime di ricovero. Tale esame ha un valore predittivo del 97%.
Emogasanalisi
É un esame del sangue che serve a determinare i valori di pressione parziale di ossigeno ed anidride carbonica, che sono indicativi dell’efficienza respiratoria. L’emogasanalisi è l’unico esame valido per valutare la necessità di ossigenoterapia.
Walking test
E’ una metodica utilizzata per studiare la tolleranza allo sforzo di pz affetti da patologie cardiorespiratorie; permette di valutare eventuali variazioni nel tempo delle condizioni del pz. E’ un test semplice, in cui il pz deve camminare per 6 min in piano. Durante il test vengono registrati i valori di SatO2 e di FC . All’inizio e alla fine del test verrà chiesto al pz verrà chiesto di indicare il grado di dispnea utilizzando una scala numerica , “scala di Borg”, composta da 10 punti.
Nel caso in cui sia presente allergia e si sospetti asma bronchiale su base allergica in aggiunta si eseguono:
Prove allergiche cutanee
Test di facile e rapida esecuzione ( si applica una goccia dell’estratto allergenico sulla cute dell’avambraccio e si punge con una lancetta, la lettura del test viene fatta dopo 20 minuti, in caso di positività nella zona del prick si verifica arrossamento, prurito e un pomfo);utile per diagnosticare allergie respiratorie e alimentari.